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Recensione di "Il coraggio di ricominciare " di Alda La Brasca

SINOSSI

Sofia ha un lavoro ben retribuito, un fidanzato brillante e una carriera invidiabile. La sua vita è apparentemente perfetta, ma il destino ci riserva spesso eventi inaspettati, in grado di distruggere ogni sicurezza. Così Sofia scappa dal suo mondo dorato per raggiungere la vecchia casa dei suoi defunti nonni, che si trova in un piccolissimo paese,
decisa a ritrovare se stessa.
Ma è così importante essere perfetti, illudersi di avere tutto sotto controllo?
È ciò che dovrà comprendere Sofia quando si renderà conto di trovarsi in un luogo dove la perfezione è qualcosa di surreale, almeno per l’idea che ne ha lei.
Come se non bastasse, oltre al piccolo paese, dove sembra che il tempo si sia fermato, anche il suo vicino contribuisce a rendere tutto ancora più difficile mostrando insofferenza nei suoi confronti.
Forse il loro primo incontro non è stato dei migliori, ma… chissà se insieme riusciranno a trovare… il coraggio di ricominciare.


INCIPIT

Accidenti! E adesso cosa faccio?» si chiese preoccupata Sofia.
Si trovava sul tetto della casa della nonna paterna e non aveva idea di come scendere. Era salita fin lì per considerare l’entità del danno, ma qualcosa era andato storto.
Perché non era rimasta a Milano?
Le era parsa una bella idea quella di trasferirsi a casa della nonna, in Abruzzo e precisamente in uno dei paesini più piccoli d’Italia, Monteferrante.
Chi la conosceva superficialmente, dopo aver saputo della sua scelta, avrebbe pensato che fosse impazzita.
Apparentemente la sua vita era perfetta: era una ragazza di ventisette anni, nata e cresciuta a Milano, con una carriera in ascesa nell’ufficio marketing di un’importante azienda, e un meraviglioso fidanzato nonché collega.
In realtà il suo lavoro non le era mai piaciuto, si era laureata e aveva scelto quella carriera solo per assecondare il desiderio dei genitori.
Ma, dopo aver sorpreso il meraviglioso fidanzato mentre era impegnato a far capriole sul letto con la sua segretaria, Milano era diventata soffocante.
Probabilmente, pensò sbuffando, era stata la molla che le aveva dato la spinta per andare via da quella città che non riusciva a darle ciò che lei cercava, e mandare tutto al diavolo, lavoro, fidanzato, genitori.


RECENSIONE

Inizio facendo i complimenti all’autrice per lo stile frizzante dei suoi protagonisti Sofia e Marco.
Sono diverse le scene buffe ed esilaranti che strappano una risata e la scelta delle parole incrementano l’effetto. Vuoi non soprannominare il tuo vicino di casa piacente “bel culetto”?
Oltre alla comicità si ha anche un po’ di mistero. Tutto il passato di Marco verrà a galla a fine storia, stravolgendo la conclusione.
L’opera è fondamentalmente un romanzo rosa sull’amore:
quello per la propria indipendenza, quello per il proprio compagno, quello per i figli e infine per la natura.

Mi ha subito attirato lo stile di impaginazione con dolcetti e fiori come inizio capitolo, dolcetti per Sofia la pasticcera e fiori per Marco il vivaista. Simpatica come scelta.

La lettura è scorrevole e piacevole.


VALUTAZIONE

⭐⭐⭐⭐


DETTAGLI DEL ROMANZO

Titolo: Il coraggio di ricominciare

Autrice: Alda La Brasca

Editore: Self Publisching

Genere: romanzo rosa contemporaneo

Pagine: 414

Data di uscita: 29 novembre 2019

Formato: ebook

Prezzo Amazon: € 2.99 o gratis con Kindle Unilimited

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Recensione "Poirot a Styles Court " di Agatha Christie


𝐏𝐨𝐢𝐫𝐨𝐭 𝐚 𝐒𝐭𝐲𝐥𝐞𝐬 𝐂𝐨𝐮𝐫𝐭 nasce per una fortunata scommessa, essendo stata l’autrice sfidata dalla sorella maggiore a scrivere un libro giallo che fosse pubblicabile.
Agatha Christie terminò la stesura del romanzo nel 1915, durante la Prima guerra mondiale, quando prestava la sua opera come infermiera. Lo inviò senza successo a ben sei editori; stava per arrendersi, quando, nel 1920, l’editore londinese John Lane decise di pubblicare il libro negli Stati Uniti.
Conosciuto anche con il titolo Poirot e il mistero di Styles Court, il libro è stato pubblicato in Italia numerose volte.
Nel romanzo fa la sua prima apparizione il celebre personaggio Hercule Poirot, un ex funzionario della polizia belga ormai ritiratosi dall’attività e rifugiatosi in Inghilterra a causa della guerra.

TRAMA

Durante la Prima guerra mondiale il giovane Arthur Hastings, ufficiale inglese ferito al fronte, viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante é sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c’é qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi e amante dell’ordine, Hercule Poirot. Saranno le sue deduzioni a scoprire il vero colpevole del delitto.

I cocci di una tazza da caffè, una valigetta rossa, qualche filo di stoffa verde, una macchia ancora umida sulla moquette e un’altra di cera, un pezzetto di carta bruciata tra la cenere del camino: questi sono gli indizi che l’ispettore Poirot avrà a disposizione.


RECENSIONE

Romanzo d’esordio di Agatha Christie, è sbalorditivo il modo in cui la scrittrice riesce a coinvolgere il lettore fin dai primi capitoli della sua opera. Si viene catapultati nella storia e si è portati a partecipare all’investigazione, facendo continuamente ipotesi che vengono costantemente smentite. Io stessa non ho capito fino alla fine chi fosse il colpevole e mi sono meravigliata di come la Christie abbia studiato nei minimi particolari ogni singola cosa.

Le vicende vengono raccontate in prima persona dal capitano Hastings, che attraverso il suo diario ci tiene aggiornati sugli sviluppi dell’investigazione. Tutti i dettagli sono funzionali alla storia ed ognuno di essi è fondamentale per risolvere il caso.  Risoluzione del mistero come piace a me: tutti riuniti di fronte al detective .

Tutto il libro, seppur non troppo lungo, è caratterizzato da una cura molto attenta nella descrizione fisica e psicologica dei personaggi e della scena del delitto. Tra nobildonne, maggiordomi, cameriere e giardinieri si ha quasi la sensazione di essere stati catapultati proprio nei primi decenni del Novecento in una residenza inglese.

Centrale è il tema della giustizia. La Christie si interroga sugli errori commessi nei tribunali e sulla legittimità del principio “ne bis in idem”, per cui una persona non può essere processata due volte per lo stesso reato, e sottolinea la pericolosità del principio che può fornire una via d’uscita ad assassini particolarmente scaltri.

Inoltre una cultura in fatto di veleni, quella della Christie, da far invidia a qualunque scienziato che si rispetti.


VALUTAZIONE

Stile: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

Trama: ⭐⭐⭐⭐⭐/5


DETTAGLI DEL ROMANZO

TITOLO: Poirot a Styles Court

AUTRICE: Agatha Christie

CASA EDITRICE: Oscar del giallo Mondadori

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1975

GENERE: Romanzo giallo

PAGINE: 206


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Agatha Christie, il cui vero nome è Agatha Mary Clarissa Miller, nasce il 15 settembre a Torquay nel Devonshire, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, da padre americano, un agente di cambio e madre inglese, una signora della buona società.

Agatha non frequentò mai una scuola e della sua educazione si occuparono personalmente in famiglia. Da ragazzina sognava di diventare una cantante lirica ed a 16 anni ottenne di andare a Parigi per perfezionarsi in musica e canto, ma non aveva la stoffa della cantante lirica e cominciò a dedicarsi alla scrittura, l’altro suo hobby.

All’inizio la giovane scrittrice con lo pseudonimo di Mary Westmacott riesce a pubblicare alcune poesie, ma i suoi racconti e le sue biografie romanzate spediti a vari editori vengono puntualmente respinti.

Allo scoppio la prima guerra mondiale, nel 1914, presta servizio come crocerossina all’ospedale di Torquay e lavorando come assistente nel dispensario, a contatto con i veleni: apprende nozioni che poi le torneranno utili nella sua carriera di giallista. Sempre nel 1914 sposa il fidanzato, conosciuto due anni prima, il tenente Archibald Christie, ed ha una figlia, Rosalind.

Nel 1920 Agatha Christie pubblica il primo romanzo, “Poirot a Styles Court”. L’opera ha un discreto successo che la spinge a insistere su quella strada. Se i successi letterari si succedevano regolarmente, la vita della scrittrice non poteva andare peggio: le morì la madre e, il marito, innamoratosi di un’altra donna, chiese il divorzio. Agatha Christie accettò il divorzio, ma chiese di poter mantenere il cognome del marito per non perdere la popolarità acquisita ed affronta un periodo di depressione che supera però nel 1930 conoscendo, durante un viaggio in Mesopotamia, Max Mallowan, un archeologo che sposa poco tempo dopo.

In quegli anni crea il personaggio di miss Marple in “La morte nel villaggio” e scrive i suoi testi più famosi, come “Assassinio sull’Orient Express” e “Dieci piccoli indiani”. Scrittrice assai prolifica e ormai tradotta in tutto il mondo, un anno dopo la morte del suo primo personaggio, Poirot, nel romanzo “Sipario”, il 12 gennaio 1976, muore anche lei nella sua villa di campagna di Wallingford.

I romanzi della Christie sono stati tradotti in 103 lingue e, dopo la sua morte, venne pubblicata la sua autobiografia che la scrittrice aveva scritto negli ultimi quindici anni di vita.

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Recensione di "Azzurrina" di Luca Marini

“Non sai chi è? Forse la conosci con il nome di Azzurrina, una piccola bambina albina vissuta fra il 1370 e il 1375. I suoi genitori provarono a tingerle i capelli di nero ma, per via della sua malattia, il pigmento non restava sui capelli donandole riflessi azzurri proprio come i suoi occhi. Scomparve durante un temporale la notte del 21 giugno del 1375: stava giocando con la sua palla di stracci, e, improvvisamente, cadde nel nevaio sotterraneo del castello del padre feudatario, e non fu mai più ritrovata. I bambini albini erano considerati di natura diabolica e, per questo, non le era concesso uscire dalle mura del castello.”


Questi due occhietti sono la prima cosa che mi hanno catturato. Appassionata di “Misteri” conoscevo già la storia della piccola Guendalina, scomparsa misteriosamente dal Castello di Montebello.

Ero curiosa di vedere cosa Luca Marini potesse ricavare da una storia già nota del passato. Scritto per il concorso “Inchiostro & Creatività” su Wattpad nella categoria “Horror – Sesto senso”, questo racconto
horror si basa appunto su una storia vera.
È il primo racconto scritto in SECONDA PERSONA dall’autore.
Il protagonista di questa storia, sarai tu mio caro lettore!

Luca è un giovane scrittore e sperimentare e osare è ciò che ama di più. A copiare sono capaci tutti! Lui vuole lasciare il segno per la sua originalità, anche col rischio di non essere compreso o di vedere le sue opere criticate.

A me il suo modo di scrivere è piaciuto ed è piaciuto il suo intento creativo.

Pur non essendo il genere horror il suo campo, è riuscito a incutere un senso di terrore in pochissime pagine. Anche l’uso del dialetto emiliano (perché scrivere in volgare sarebbe stato difficilissimo da comprendere) rende Azzurrina ancora più inquietante.

Ciò che non si comprende fa sempre paura…. Provare per credere!


Trovate il suo ebook scaricabile su Amazon Kindle

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"La martellata in testa al gatto. La scienza dietro i fatti di cronaca" di Édouard Launet

SINOSSI

Psichiatria:“In aereo, sorprende il suo vicino che scrive una lettera di suicidio.” – 

Medicina:“Un chirurgo trova diciotto spazzolini da denti nello stomaco di un paziente.” – 

Fisica:“Pianta i tacchi a spillo nel cranio del suo compagno.”– 

Zoologia:“Un pitone muore dopo aver ingoiato un porcospino.” – 

Matematica:“Norvegia: evade di prigione su una tavola da surf.” – 

Economia:“Vende suo figlio online per acquistare un iPhone.” – 

Fisica atomica “L’università di Chicago apre la capsula temporale di Enrico Fermi.”


RECENSIONE

“La martellata in testa al gatto” (che non è un libro sui gatti come qualcuno l’ha velocemente liquidato), del giornalista scientifico Édouard Launet, è candidato al Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2019.

Tradotto dal francese “Le Coup de marteau sur la tête du chat” (Seuil, 2017), è una selezione di casi scelti con sapienza per far ridere e riflettere.

Considerate due recenti titoli di articoli: “Per vendicarsi di sua madre, le uccide il gatto a martellate” e “Studio sperimentale dell’embolia gassosa per via carotidea sui gatti”. In entrambi i casi, i gatti hanno passato un brutto quarto d’ora, ma il primo articolo è un fatto di cronaca, il secondo è di scienza. La differenza, però, è così netta? Per saperlo, perché non trattare il fatto di cronaca come un fatto scientifico, e viceversa?

Ho trovato piacevole la lettura di parecchi casi, che risultano a volte così divertenti da sembrare frutto dell’immaginazione.

Essendo casi differenti tra loro per argomento scientifico, si può leggere quello che si preferisce nell’ordine che più aggrada.


VALUTAZIONE

⭐⭐⭐⭐


DETTAGLI LIBRO

Titolo: “La martellata in testa al gatto – La scienza dietro i fatti di cronaca”

Autore: Édouard Launet

Casa editrice: toutcourt edizioni

Pagine: 228 pp.

Genere: saggio scientifico

Data di pubblicazione: 30 luglio 2019

EAN: 9788832219050

Formato: cartaceo

Prezzo di copertina: € 12


BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Édouard Launet è stato ingegnere e giornalista scientifico, soprattutto per la rubrica Cultura del quotidiano Libération. È cofondatore della rivista online Délibéré e ha già pubblicato decine di opere, tra cui Au fond du labo à gauche (2004), Viande froide cornichons (2006), Sexe machin (2007), Au fond du zoo à droite (2009) sono alcuni dei suoi successi.

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"Rosso violento" di Loredana Falcone e Laura Costantini

SINOSSI

Violet Red è una tonalità di rossetto. Un rossetto pregiato, di marca e nessuno, in una ventosa e indifferente Chicago, riesce a spiegarsi cosa ci faccia un rossetto così sulle labbra ormai mute di una serie di cadaveri. Cadaveri di uomini. Uomini sottoposti ad atroci sevizie. Uomini che alla morte si sono consegnati perché attratti, sedotti, sottomessi dalla promessa di una bocca tinta di Violet Red. Rosso violetto, rosso violento. Un gioco di parole cui gli investigatori della Squadra Vittime Speciali sono chiamati a dare un volto, un nome, un’identità. E per farlo dovranno affacciarsi sull’orlo di un abisso, fino a quando sarà l’abisso stesso a guardarli negli occhi. E a cambiarli, per sempre.


PROLOGO

«Ros-so vio-let-to» compitò muovendo le labbra allo specchio e ammirandone l’effetto. Teneva in mano il rossetto. La bocca truccata sembrava ritagliata nel velluto e a Jack, che era in garage a lavorare sulla macchina di suo padre, sarebbe piaciuta. Attraverso le finestre aperte sulla calura opprimente sentiva il ruggito dell’acceleratore e il gracidio della vecchia radio.
Prince cantava Kiss e le labbra truccate con il rossetto della mamma mimarono un bacio, poi si schiusero, lasciando intravedere la lingua rosea.
A Jack sarebbe piaciuto quel bacio a bocca aperta. Lo avrebbe preteso da una bocca così bella.
Bastava aspettarlo giù, nella cucina assolata, con una caraffa di limonata ghiacciata e le labbra schiuse, come una diva del cinema. Provò quell’espressione davanti allo specchio.
Avrebbe riso? Avrebbe perso la testa?
Voleva che fosse così.
Jack era muscoloso, abbronzato, con lo sguardo cupo, perso dietro ai propri pensieri. Jack sembrava non accorgersi di chi avesse intorno. Ma a labbra come le sue non avrebbe resistito e, finalmente, avrebbe conosciuto il brivido di sentirsi spalancare la bocca e succhiare via la lingua da un maschio.
«Ros-so vio-len-to» storpiò la pronuncia, passandosi la punta della lingua sulle labbra truccate, come aveva visto fare al cinema. Poi sorrise. Jack non avrebbe avuto scampo. Non davanti a una bocca come quella.


RECENSIONE

Scrittura impeccabile, testo scorrevole ed intrigante. Si ha un bel quadro descrittivo dei protagonisti e dell’ambiente.
Due punti di vista: quello del narratore e quello del serial killer, direi parecchio disturbato.

Trovo sia un romanzo che sarà molto apprezzato dagli estimatori del genere psicologico, per via del flusso di coscienza, nel quale viene scritta qualunque cosa passa per la mente dell’assassino senza punteggiatura e del monologo interiore, che permette di esporre, in modo spontaneo, i pensieri, i ricordi e le emozioni dei protagonisti.  Diversi richiami all’abuso sessuale e psicologico.Particolari e un po’ travagliate anche le storie d’amore che arricchiscono la trama.

Capitolo dopo capitolo la storia si fa sempre più coinvolgente, si è partecipi dell’investigazione e si assiste a scene veramente crude.
Sono diversi i colpi di scena e non scopriremo chi sia in realtà l’assassino fino alla fine.
Persino il finale arriva inaspettato, ma obiettivamente non avrebbe potuto succedere nulla di diverso da quanto scritto.

“Rosso violento” è un romanzo autoconclusivo, i cui personaggi però verranno ripresi nel seguito, “Verde profondo”. A breve l’uscita del terzo e ultimo capitolo della trilogia.


VALUTAZIONE

⭐⭐⭐⭐


DETTAGLI DEL ROMANZO

Titolo: “Rosso violento” (Noir a colori vol. 1)

Autore: Loredana Falcone e Laura Costantini

Casa editrice: FalconeCostantini

Data di pubblicazione: 31 dicembre 2018

Pagine: 251 pp.

EAN: 9781791586164

Formato: ebook e cartaceo

Prezzo Amazon: €1,99 – € 8,32


LE AUTRICI

Due quattordicenni. Era il 1977. Un’amicizia da colpo di fulmine, suggellata e sigillata dalla comune passione per la scrittura. Scrivono e basta per quasi tre interi decenni prima di pubblicare il primo romanzo, un romanzo storico. Era il 2006.
Scrivono insieme, davanti a una sola tastiera. Una telepatia collaudata, ma le storie di Lauraetlory non sono di Laura, non sono di Lory. Il loro sodalizio è una terza entità, distinta. Una scrittrice bifronte.
Hanno partecipato a moltissime antologie.
Sono orgogliose di aver scritto contro il femminicidio nella raccolta “Nessuna più” (Elliot 2013) ed essere state nominate, il 25 novembre 2013, ambasciatrici del Telefono Rosa.
Le loro storie possono essere di generi diversi, perché amano spaziare, ma il focus sono sempre le donne, i loro sogni, le loro aspirazioni, i loro amori.

“Noi non scriviamo – solo – rosa, noir, giallo, thriller, storico. Il nostro tratto distintivo è – e resterà – rendere protagoniste donne che non rientrano negli stereotipi che vanno per la maggiore. I nostri personaggi femminili, in qualsiasi contesto si muovono, lottano. Il che non vuol dire che vincano, ma se la giocano fino alla fine contando su se stesse.
Esattamente come vogliamo fare noi.”

Sono convinte che le storie ci scorrano sotto gli occhi, costantemente. Il lavoro di scrittrice è inserire le mani nella corrente e catturarne una. Che non vuol dire “pescare” sempre e solo nel proprio praticello.
Sono sostenitrici convinte della documentazione, della ricerca, della scoperta di spunti nel passato. E in ogni angolo del mondo. Ambientare una storia fuori dai confini italiani, per loro, si può. Senza timori.
Non credono nei corsi di scrittura creativa. Non ne hanno mai frequentato uno. Hanno letto On Writing, di Stephen King e sono lettrici consapevoli, prima che autrici. Non esiste corso migliore, per scrivere, che leggere!

“Non voltiamo le spalle alla pubblicazione con case editrici, ma abbiamo tante storie che non hanno trovato una collocazione e che potrebbero piacere ai lettori. Storie che porteranno il nostro marchio, le nostre copertine, il nostro stile e che usciranno in self-publishing.
Ebbene sì, approdiamo all’indie e diventiamo autrici ibride.”


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"Zucchero alla vaniglia" di Iris Bianchi

SINOSSI

Azzurra è una giovane insegnante d’inglese si è allontanata dalla sua famiglia dopo il suicidio della madre. I rapporti con il padre sono tesi, perché Azzurra lo ritiene responsabile della morte della madre. Decide di trasferirsi in una piccola cittadina del sud Italia, lontana dalla sua terra di origine, dove riesce a inserirsi bene nella comunità. Il suo tormentato passato la rende però diffidente nei confronti degli uomini. È stata testimone del fallimento del matrimonio dei suoi genitori e ha paura di impegnarsi. Ma conosce Giorgio, un farmacista, appena tornato nel suo paese per rilevare l’attività di famiglia. Dopo un primo casuale incontro, concluso con una notte di passione, la storia tra i due diventa sempre più intensa. Azzurra, con l’aiuto di Giorgio, maturerà e riuscirà a eliminare i fantasmi del passato. Ma nulla sarà facile, le vite dei protagonisti s’intrecciano con quelle dei loro amici Ester e Nicola, che stanno attraversando un periodo di difficoltà. “Zucchero alla vaniglia” un romanzo che inneggia all’amicizia, all’amore e alla passione erotica, che non deve mai mancare! Solo così si superano, e vincono, le mille difficoltà della vita. Siete d’accordo?

ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO


INCIPIT

《Azzurra?》Sento Ester chiamarmi dal piano di sotto. La voce della mia amica mi riporta alla realtà. Mi ero persa di nuovo nella mia testa. Credo sia questo il mio problema: girare e rigirare tutto nella mia testa, pensare e ripensare, valutare e rivalutare. Dovrei gettarmi il passato alle spalle, ma non ci riesco, non so come farlo.

Il giorno in cui mia madre decise di togliersi la vita, scoprii che i primi quindici anni della mia esistenza non erano stati altro che una bugia.

Sono nata e cresciuta in un piccolo paese in cui non importa ciò che sei o ciò che fai in realtà, ma solo come appari e la mia famiglia ne è la dimostrazione.

Per quindici anni avevo creduto che i miei genitori avessero un matrimonio felice e invece era solo apparenza.


RECENSIONE

“Un vibratore non tradisce, non fa giochi mentali, non interferisce nella tua vita e porta sempre a casa il risultato, cosa che non si può dire degli uomini.”

Questo è quello che pensa Azzurra del genere maschile, convinta zitella che vede negli uomini delle persone utili solo a un momento di divertimento, prima però di trovare il vero amore!

Il suicidio di sua madre quando era poco più che una ragazza e il successivo matrimonio del padre con la “Vipera”, hanno lasciato il segno in lei, creando quella diffidenza e quell’analizzare continuamente le situazioni che la rendono al lettore insicura ma in modo a volte simpatico.

Diversi sono gli elementi presenti nel romanzo. Amicizia, passione, amore, rivalsa, perdono, intrigo, depressione. Un bel po’ di cose che si mescolano molto bene per creare un romanzo appassionante, con quel pizzico di pepe ma pur essendo erotico mai volgare.

Mi sono commossa sul finale e non pensavo fosse una cosa possibile. Ci sono stati anche momenti di rabbia verso due dei protagonisti più subdoli che potessi immaginare. Leggendo ne vedrete delle belle!

Tutti i personaggi sono ben delineati e se dovessi dire chi mi resterà nel cuore credo direi la signora Apollonia, per il suo amore travagliato e le sue riflessioni sull’amore: “L’amore è qualcosa di imprevedibile. Puoi vivere mille vite, leggere di altre mille nei libri, ma non potrai mai capire l’effetto che esso ha su una persona a meno che tu non sia quella persona.”


VALUTAZIONE

⭐⭐⭐⭐⭐



DETTAGLI DEL LIBRO

Titolo: “Zucchero alla vaniglia”

Autore: Iris Bianchi

Editore: Eroscultura

Genere: romanzo erotico

Pagine: 233pp.

Data di uscita: 12 novembre 2019

EAN: 9788869361838

Formato: ebook e cartaceo

Prezzo Amazon: €2,99 – €11,90

Disponibile anche con Kindle Unlimited


BIOGRAFIA dell’autrice

Iris Bianchi abita in un piccolissimo paese della Campania, in una valle circondata dai monti. L’amore per la sua terra l’ha fatta tornare a casa, dopo aver vissuto a Roma per sei anni, dove ha capito che la vita tranquilla e monotona della dolce provincia italiana è meglio di quella caotica di una grande città. Ha iniziato a scrivere i primi racconti da bambina, li regalava a parenti e amici. Da ragazza, invece, ha scoperto i romanzi d’amore di sua madre e ha cominciato a sognare di scriverne uno.

“Zucchero alla vaniglia” è il suo primo romanzo. Si cela dietro uno pseudonimo, ma dentro c’è tutto il suo cuore.


EROSCULTURA EDITORE

Eroscultura Editore, una vivace realtà editoriale che pubblica opere di narrativa e cultura in cui l’erotismo è uno degli ingredienti, ma non l’unico. Nei suoi romanzi e novelle troverete ogni genere d’amore: romantico, crudo, gioioso, passionale, drammatico, omosessuale, di dominazione e sottomissione condivisa, il tutto mescolato in trame vere o di fantasia, sempre coinvolgenti e affascinanti. Dal luglio 2018 Eroscultura è di proprietà della Associazione culturale Brè Edizioni.

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Intervista doppia con Giulia Esse e Alda La Brasca

Buongiorno cari amici lettori. Fino ad ora, chi segue il blog ha trovato interviste ai singoli autori, fatte per scoprire qualcosa in più di chi ha scritto il libro che avete letto o che vorreste leggere…. ma oggi ho deciso di stupirvi con un effetto speciale:

non una sola intervista ma una “doppia intervista”!!!

Le ho sempre molto apprezzate durante Le Iene e ho pensato di proporvi una mia versione blog della cosa.

Due autrici, di cui vi ho recensito ultimamente i lavori, si sono prestate a questo esperimento: Giulia Esse, autrice di “L’amore al tempo della musica”, e Alda La Brasca, autrice di “Segreti d’amore”, entrambi editi nella collana “Io me lo leggo” della casa editrice Pubme.

30 domandine con botta e risposta. Buona lettura!


♡Come ti chiami?

🎵Giulia

💙Il mio vero nome è Gesualda ( queste sono info che tengo solitamente per me 🙈).

♡Soprannome…

🎵Giuls

💙Alda (originale eh?)

♡Quanti anni hai?

🎵 28

💙 26

♡ Dove vivi?

🎵 In uno dei Castelli Romani

💙 Palermo

♡ Professione

🎵Da poco laureata in Archeologia, sto studiando per diversi concorsi.

💙Attualmente lavoro nella ditta di mio padre, come segretaria.

♡Cosa ami e cosa non molto del tuo lavoro

🎵Considerando la scrittura un lavoro, amo il sentirmi soddisfatta alla fine della revisione, ma odio il trovarmi davanti alla pagina bianca senza trovare la musicalità giusta di una frase.

💙Amo le responsabilità che possiedo in questa attività. Odio il fatto che la ditta non sia mia, ma di mio padre 😂

♡Cosa volevi fare da grande?

🎵Ricordo quando me lo chiesero in terza elementare. Risposi che sarei voluta diventare una scrittrice e un’archeologa. Sono rimasta fedele a me stessa.

💙 Avrei voluto fare la veterinaria. Poi ho scoperto che è preferibile coccolare gli animali che aprirli.

♡Vorresti sbirciare nel tuo futuro?

🎵Magari, solo per avere meno ansia riguardo a certe domande.

💙Chi non lo vorrebbe?

♡Tre aggettivi per descriverti

🎵Riflessiva, calma, posata.

💙Leale, determinata, insicura.

♡Ti piaci?

🎵Sì, sto bene con me stessa, anche se mi rimprovero continuamente per quello che avrei potuto fare.

💙Con gli anni sì.

♡Un tuo pregio e un difetto.

🎵Mettersi sempre in dubbio, sia in positivo che in negativo. È un pregio perché non mi rende ottusa su ciò che mi riguarda, è un difetto perché a volte dovrei solo avere più fiducia in me stessa.

💙Pregio: sono sensibile alle esigenze degli altri. Difetto: sono troppo introversa.

♡Parola che dici più spesso.

🎵”Certo” sia in modo serio che ironico.

💙”Cacchio”

♡Una cosa che ti rende felice e una triste

🎵Mi rende felice una torta al cioccolato, mi rende triste il ritardo dei treni.

💙Sono felice quando riesco a far stare bene le persone che mi circondano, anche solo con la mia presenza. Sono triste quando mi faccio sovrastare dalle insicurezze.

♡Un sogno ricorrente.

🎵Trovarmi nelle vicinanze di casa e non riuscire a frenare la macchina, che invece corre più veloce.

💙Oh cacchio, ne ho fatto uno proprio due giorni fa! Il mio prof. di italiano a un compito, sul testo argomentativo, dove il mio voto arriva solo a 6 quando sono consapevole di meritare di più!😂(È molto tirato con i voti)

♡Film preferito

🎵Amadeus

💙Famiglia all’improvviso

♡Libro preferito

🎵 I dolori del giovane Werther

💙 uuh, sono tanti!

♡Cartaceo o digitale?

🎵Anni fa avrei detto cartaceo, e lo preferisco, ma mi sto trovando benissimo con il digitale quando faccio avanti e indietro con i treni.

💙Cartaceo

♡La tua ultima lettura

🎵Iron Flowers, entrambi i libri

💙Un thriller che mi ha coinvolto tantissimo:”La casa delle bugie” di Sue Watson.

♡La tua fiaba preferita

🎵Non ricordo il nome della fiaba, ma la amavo!Narrava le vicende di una principessa chiamata Crepuscolo, innamorata di un principe maledetto trasformato in un serpente.

💙La bella e la bestia 🥀🦁

♡Una persona che stimi

🎵Mia madre è un vero e proprio esempio

💙Stimo assolutamente mio padre, perché mi ha insegnato a perseverare e non arrendersi, cercando di raggiungere i propri obiettivi nonostante gli ostacoli.

♡Invidi qualcuno?

🎵No, non ne ho motivo. Forse chi è sicuro di sé?

💙Ovvio! Non sarei umana. L’importante, secondo me, è saper sfruttare questo sentimento cattivo in carburante per poter dire “Darò il massimo per diventare come tizio”

♡Hai un motto?

🎵Dritti alla meta e conquista la preda! Ma questa l’ho rubata ad un pirata.

💙Non smettere di avere la passione, poiché sarà lei a portarti in alto.

♡Non vivresti mai senza…

🎵…una buona colazione

💙…viaggiare. Non potrei vivere senza l’eccitazione che ti da partire verso nuove mete sconosciute.

♡Accessorio preferito

🎵Le tasche dei jeans, sempre! Non posso farne a meno visto che odio portare borse.

💙Ho un ciondolo con un orologio in stile vintage,trovato in un mercato. Lo adoro!

♡Epoca storica preferita

🎵Età vittoriana

💙Direi ‘800 😂

♡Estate o inverno?

🎵Entrambe, trovo che ogni stagione sia splendida

💙Inverno

♡Mare o montagna?

🎵Mare, nonostante abbia provato spesso ad andare in montagna. Non è paragonabile.

💙Un mix dei due

♡La protagonista del tuo romanzo ti somiglia?

🎵Anna rappresenta un pensiero immaturo, adolescenziale, che si evolve man mano. Potrebbe somigliare a tutti.

💙Di aspetto, magari!!!, ma purtroppo no 😅. Per quanto riguarda il carattere, diciamo che ho sempre aspirato, da quando l’ho creata,ad assomigliarle e, ad oggi, credo di cominciare ad essere come lei.

♡Citazione dal tuo libro

🎵”Per la prima volta nella mia vita non mi sono limitata ad essere una comparsa fugace all’ombra di una porta, ho superato la soglia e sono accolta da coloro che avevo attorno”

💙”Queste non sono imperfezioni ” le disse, “sono segni della tua forza e del tuo coraggio”.

♡Perché comprare il tuo libro?

🎵Perché Venezia è una protagonista vera e propria. Perdersi in una città equivale a vivere un sogno. I protagonisti hanno conflitti che riescono a superare solo insieme. È un viaggio alla ricerca dell’amore per se stessi, insieme a una musica da scoprire.

💙Perché, se vi piacciono le storie d’amore, divertenti e con un pizzico di mistero, “Segreti d’amore” fa per voi.

♡Fatti una domanda e datti una risposta.

🎵Il mio libro piacerà e sarà compreso? La soddisfazione di un lavoro non deve per forza passare dall’approvazione altrui e un lavoro non è meno buono solo perché non riceve tanti apprezzamenti quanto ne hanno altri.

💙Alda, credi di essere cambiata da quando hai intrapreso la “carriera” nel mondo della scrittura? Credo di aver fatto passi da gigante sotto molti punti di vista. Ho più fiducia nelle mie capacità e se prima avevo timore di avanzare le mie idee, adesso non è più così. Nonostante i complimenti e i riconoscimenti ricevuti da gente nel campo, sento che non cambierò mai del tutto finché la mia testa e il mio cuore non mi diranno “Brava Alda, hai fatto un buon lavoro”.


Ringrazio le autrici per essersi rese disponibili e per averci regalato qualche cosa del loro privato.

Vi ricordo che trovate i loro romanzi recensiti qui sul blog e sono acquistabili nei principali store.

Aiutate gli autori emergenti a fare conoscere i loro lavori!

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Recensione “Segreti d’Amore” di Alda La Brasca

SINOSSI

Parigi, 1816 Il Conte David Vulmont, uscendo ubriaco da una taverna, si imbatte in un selvaggio pestaggio. Ad essere aggredito, da brutali mascalzoni, un fragile ragazzino. Dopo averlo difeso e soccorso, il Conte, decide di condurlo nella sua dimora, al sicuro. Due destini si sono intrecciati, minacciati da un passato colmo di dolore.

INCIPIT

PARIGI 1816

Sapeva che se si fosse fermata sarebbe stata la sua fine, ma era senza fiato. Poteva sentire il loro alito sul collo, ci aveva fatto l’abitudine ormai, ma era al limite delle sue energie. Nonostante tutto, in ogni caso, continuò nella sua folle corsa: non poteva arrendersi, non così.
Era a Parigi da mesi, ormai, e dopo tanti sacrifici e sforzi, per giungere fin lì, arrendersi avrebbe significato la fine.
«Eccolo, è laggiù!»
Oh, no!
Corse più veloce che poté, in un ultimo slancio, ma avvertì poco a poco le energie scemare e i suoi assalitori avvicinarsi paurosamente. D’un tratto sentì la presa sul suo colletto e uno strattone forte che arrestava la sua fuga, mozzandole il fiato in gola.
No, non poteva finire così…

RECENSIONE

“Devi sempre alzare la testa e affrontare il mondo, anche quando sembra impossibile superare gli ostacoli. Sii forte e coraggiosa…”
Questo è quanto suo padre le ricordava sempre come un mantra e Crystal sapeva che ce l’avrebbe fatta. Avrebbe trovato suo fratello e lottato contro il passato che ostacolava il suo futuro radioso. Pur sola e in una Parigi di inizio ‘800 piena di pericoli, il destino arriva in suo soccorso, anche se né lei né il suo salvatore se ne rendono inizialmente conto.

Travestita da ragazzo, capelli corti, sporca e trasandata, viene accolta a casa del Conte David Vulmont.

Sembrava cosi minuta e, all’apparenza, fragile, che dava l’impressione di potersi spezzarsi da un momento all’altro. Non doveva avere più di diciotto anni, ma nei suoi occhi si riusciva a percepire una tenace forza di volontà.

Tra Crystal e il Conte c’è fin da subito amore-odio.

Diversi misteri aleggiano sul passato di entrambi ed è molto brava l’autrice a tenere i lettori sulla corda. Come in una sorta di investigazione scopriamo un po’ alla volta tutti i pezzi del puzzle che rendono la trama intrigante e appassionante. Elemento di un certo rilievo è il pendente con uno zaffiro dal taglio ovale, che Crystal custodisce e serba gelosamente. Blu come i suoi occhi!

I personaggi principali sono ben tratteggiati sia fisicamente che caratterialmente, soprattutto Crystal: si intuisce subito il suo lato caparbio e battagliero. 

Non avrebbe permesso, né al Conte, né ad altri, di criticare o giudicare il suo modo di agire e di comportarsi. Non ne avevano il diritto

A lettura conclusa, mi è sembrata meno sviluppata la parte finale. Alcuni aspetti lasciano il romanzo aperto sicuramente al seguito, in arrivo a marzo.

VALUTAZIONI PERSONALI

Trama: 4,5/5

Stile: 4,5/5

⭐⭐⭐⭐⭐

DETTAGLI DEL LIBRO

Titolo: Segreti d’amore

Autore: Alda La Brasca

Genere: romanzo storico

Editore: PubMe, collana Io me lo leggo

Data di uscita: 18 novembre 2019

Pagine: 207

EAN: 9788833663708

Formato: ebook e cartaceo

Prezzo: €2,48 – €16,50

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Classe 1993, nasce a Palermo e inizia gli studi alla Scuola d’arte di Bagheria per poi decidere che quella strada non faceva per lei. Fequenta così corsi di scrittura creativa e narratologia, andando contro i desideri e le aspettative della famiglia. Conosce Wattpad e comincia a scrivere la prima bozza di “Segreti d’amore”. Pubblicato in self publishing nella serie Occhi Zaffiro del 2016, trova ora una nuova edizione.

CASA EDITRICE

La Casa Editrice PubMe è organizzata a Collane ben definite per genere.

Le Collane sono piccole case editrici all’interno della piattaforma, che lavorano in maniera autonoma e distinta.

Io me lo leggo è la Collana che si occupa di romanzi ad ambientazione storica.

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Recensione “Discronia” di Milena Zucchetti

SINOSSI

CLARA vive in Olanda da due anni, da quando è scappata dall’Australia in seguito alla fine della relazione con OWEN. Un incontro fortuito o, come direbbero i greci, il Kairos – tempo opportuno, la convince a tornare a Melbourne, per cercare diricostruire la storia d’amore con il suo professore/mentore. Le sue vicende amorose seguiranno, però, percorsi alternativi a quelli che aveva immaginato, perché la realtà è discronica, fa agitare il tempo e ne scombussola il ritmo; così SEBASTIAN si intrufola nella vita di Clara, reclamandone l’amore e offrendole la certezza di un sentimento concreto. La riflessione resta aperta: il Kairos che ha spinto Clara a tornare a Melbourne voleva ricongiungerla con Owen o farle incontrare Sebastian? L’amore esiste in quanto tale o è solo un sentimento declinato dagli eventi?

INCIPIT

L’inverno australiano le sembrava fresco e non freddo, ora che si era abituata al clima continentale europeo. Dalla finestra, Clara vedeva trascorrere le ore, scemare la luce, farsi notte. Seduta accanto al letto, su una panca addossata al muro, spiava la vita fuori dalla sua stanza dalla fessura tra la tenda e l’ampia finestra. Il cellulare era rimasto spento, abbandonato in una tasca della borsa. Non aveva ancora deciso cosa fare. Tutti gli scatoloni del frettoloso trasloco erano arrivati ed erano stati sistemati in un deposito del corriere. Aveva con sé solo qualche cambio e gli effetti personali indispensabili. Non era mai uscita. Aveva ordinato french toast, una quantità esagerata di tim tam, fish & chips e tutto il junk food disponibile nel bistrot dell’hotel. Aveva bevuto molta birra e poca acqua, qualche tisana scaldata col bollitore per sistemare lo stomaco sconquassato. Aveva pianto. Gli occhi gonfi, i capelli scompigliati, il tempo grigio. La sua mente era vuota, non poteva pensare. Riusciva a visualizzare solo quella mail, quelle insopportabili parole: viaggio di nozze.
Owen l’aveva provocata per mesi: torna qui, c’è il dottorato, ci sono io.
No, forse “ci sono io” non lo aveva scritto ma era sottinteso, era evidente che lo fosse già dall’incontro a Parigi. L’aveva stretta in un abbraccio così lungo da metterla a disagio, l’aveva guardata e squadrata con quel sorriso accennato e beffardo che tante volte l’aveva fatta capitolare. Certo, erano stati solo attimi, ma lei lo conosceva bene e per quanto avesse cercato per due anni di dimenticarlo, evidentemente non c’era riuscita, perché la sua prossemica le era ancora familiare, i suoi sguardi e i suoi silenzi erano stati comunicazioni lampanti durante tutto il convegno.
Come poteva aver sbagliato così grossolanamente? Come era successo che si era imbarcata su un volo diretto in Australia? Quasi non lo ricordava già più.

RECENSIONE

Ho una predilezione per i romanzi degli scrittori emergenti e Milena Zucchetti ha esordito con un romanzo che trovo stupendo.

Sapete quando un’amica si trova in difficoltà sentimentali e vi chiede consiglio? Con Clara, la protagonista del romanzo, sembra proprio di assistere ai suoi turbamenti. Mi sono trovata a pensare:”Ma nooo, sei matta? Non vedi che di te non gli importa nulla!!!” oppure “Hai trovato un ragazzo stupendo e te lo lasci scappare?”.

Durante la lettura si scovano diverse citazioni di romanzi piaciuti all’autrice, che nel capitolo INFORMAZIONI DI SERVIZIO ci elenca anche i brani musicali secondo lei più consoni durante la lettura del suo lavoro. Tutte le canzoni della colonna sonora sono state pubblicate nel 2003 o negli anni precedenti, tranne l’ultima; le dobbiamo perdonare questo discronismo, ma la canzone era perfetta per la scena finale!

Particolare il prologo, nel quale sotto forma di email si assiste alla conversazione che darà inizio al tutto. In questa generazione che vive di WhatsApp e posta elettronica non poteva mancare!

Nel titolo la domanda di fondo di tutto il romanzo: scegliereste l’uomo giusto nel momento sbagliato o l’uomo sbagliato al momento giusto? Io sono stata tentata da entrambi. Voi che aspettate a leggerlo e dirmi la vostra?

VALUTAZIONE PERSONALE

Trama 5 / 5

Stile 5 / 5

⭐⭐⭐⭐⭐

DETTAGLI DEL LIBRO

TITOLO: “Discronia: L’uomo giusto al momento sbagliato o l’uomo sbagliato al momento giusto?”

AUTORE: Milena Zucchetti

GENERE: romanzo rosa

EDITORE: Barbara di Fiore Editore

DATA DI USCITA: 24 Ottobre 2019

PAGINE: 264

EAN: 9788831201483

FORMATO: ebook e cartaceo

PREZZO: 0,99 – 12,74

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Milena Zucchetti è nata a Roma e si è laureata in Lettere. Mamma di due ragazzi, è sposata e lavora a tempo pieno. Vegetariana, ha due cani e ama viaggiare on the road. Appassionata da sempre di libri, legge di tutto, dai grandi classici dell’ottocento alla narrativa contemporanea, inclusa quella di genere e d’evasione.

LA CASA EDITRICE

Barbara di Fiore Editore è una casa editrice indipendente fondata nel 2019. Ha all’attivo la pubblicazione di vari volumi nella collana I grandi classici.

“DISCRONIA” è il primo inedito che pubblica, nonché il primo volume della collana Grandi emozioni. Il motto della casa editrice è:

“Una casa senza libri è un corpo senz’anima.”

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Recensione di “Blu cobalto”

SINOSSI

Un intrigante eco-thriller si sta consumando intorno a Dagon, piccola isola greca nel mar Ionio. “Blu Cobalto” è l’esclusivo resort che occupa questo territorio incontaminato, destinato ad un turismo d’élite. Proprietaria e direttrice è Electre Samaras, erede di questa oasi inviolata, rifugio di cetacei e scrigno di una verità nascosta da millenni. Tutto questo viene messo in pericolo da una campagna di prospezioni sottomarine per la ricerca di idrati di metano. In un susseguirsi di colpi di scena, Electre non esita a richiamare sull’isola Kurt Petri, ambientalista al servizio di “Sestocontinente”, comandante di un’avveniristica imbarcazione per battaglie ecologiste e unico uomo che sia riuscito a spezzarle il cuore. Una presenza che non piace a Viki Samaras, suo braccio destro, suo consanguineo e custode genetico del segreto che da secoli i Samaras hanno preso in carico dai monaci di San Cosma degli Ziririmò.

INCIPIT

Notte senza luna. Il mare è una bestia scura che respira sotto la chiglia. Franz appoggiato alla murata del ponte di comando ne veglia il sonno. Lo sguardo segue il fumo della sigaretta. Il pensiero è fermo a Paula, al bacio con cui si sono salutati. L’ingaggio sulla Schatzderseen è di tre mesi. Tre mesi a trascinare un air-gun su e giù per il mar Jonio, alla ricerca di giacimenti di metano. E la paga non è male.Notte senza luna. Ma è uno scintillio quello che Franz coglie un attimo prima che giunga il rumore. È un rumore che conosce: la scudisciata di un tonno morente contro il fasciame della barca. Ma non stanno pescando tonni e la Schatzderseen è troppo alta sulla superficie del mare per consentire a un pesce di saltare a bordo.Notte senza luna. Ma è un sole quello che Franz accende. Un faro direzionale contro poppa, là dove, appeso a una gru, l’aggeggio scatena-terremoti dondola silenzioso dopo una giornata di impulsi a percuotere il fondo del mare. La luce è cruda, abbacinante dopo il velluto morbido della notte. Franz vede, ma non capisce. Sagome in movimento. Lucentezza di meduse tropicali. Ma a spaventarlo sono le voci. È una lingua sconosciuta, dura, gorgogliante. Esita a dare l’allarme. Vuole essere sicuro che sia reale. Ed è reale lo sferragliare della gru che si gira per portare fuori bordo l’air-gun1.Stavolta Franz non esita.

RECENSIONE

È risaputo che il genere umano in nome del progresso e del profitto stia distruggendo quanto di più bello possa esistere: la nostra Terra.

Esplosioni nucleari, perforazioni nei fondali marini e isole di plastica sono solo alcuni dei danni arrecati ai mari.

“Blu cobalto”, pur essendo un romanzo thriller con aspetti fantasy e mitologici, ci porta a riflettere su ciò che sta avvenendo. Realtà un tempo magnifiche rischiano di scomparire nel completo disinteresse.

Le autrici, attraverso uno dei protagonisti, ci fanno sapere che

“alle volte non è l’autore a cercare la storia, è la storia a chiamarlo”.

Aggiungerei che per fortuna ci sono persone sensibili che queste storie le vogliono affrontare.

“Blu cobalto” non è solo quanto detto. È anche un romanzo d’avventura e d’amore, con qualche momento piccantino. Vi sono diversi colpi di scena a movimentare i quindici capitoli.

Su tutti i protagonisti, una menzione speciale va a Viki, discendente del popolo degli ziririmò, uomini sirena vissuti per secoli nel più assoluto mistero. Scoperta la sua origine, sarà lui a mettere tutti di fronte alla realtà :

“L’umanità non è pronta a una simile rivelazione. Ci sono le sceneggiature di centinaia di film a dimostrarlo. Stanerebbero gli ziririmò per catturarli, studiarli… distruggerli.”

La sua magnifica illustrazione è stata realizzata da @dany_and_dany e la trovate sul suo profilo instagram.

Tanta carne al fuoco, adatta ai lettori più diversi!

La lettura è fluida anche se il lettore è portato ad assistere ad avvenimenti concomitanti che,come in un film, si susseguono in sequenze differenti. Consigliatissimo!

VALUTAZIONE PERSONALE

Trama: 4/5

Stile: 4/5

⭐⭐⭐⭐

DETTAGLI DEL LIBRO

TITOLO: Blu cobalto

AUTORI: Laura Costantini e Loredana Falcone

GENERE: eco-thriller

EDITORE: dei Merangoli Editrice

DATA DI USCITA: 2 agosto 2019

PAGINE: 332

EAN: 9788898981502

FORMATO: ebook e cartaceo

PREZZO: €4,99 – € 13,60

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